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"D'ORA IN POI FARO' SILENZIO", VALENTINA CHICO PER IBSEN
- GIOVEDI’ 5 GIUGNO, SALA BALDINI, ROMA -
di Enrico STELLA


Quando cominciai a conoscere Ibsen ero studente universitario: il primo “incontro” (si fa per dire) con il grande drammaturgo norvegese avvenne in treno, mentre da Roma tornavo a Catania, da mio padre, per le vacanze estive. Prima di partire avevo acquistato Casa di bambola, un’edizione tascabile della B.U.R (Biblioteca Universale Rizzoli). La lettura mi aveva profondamente toccato, tenendomi buona compagnia durante il viaggio e distraendomi dai disagi della carrozza con sedili in legno, davvero scomodi. Qualche anno dopo ebbi la fortuna di vedere il dramma a teatro, con un’eccezionale “Nora” interpretata da Lilla Brignone. Intanto mi ero procurato in libreria altre opere di Henrik Ibsen: Brand, Spettri, L’Anitra selvatica… Leggendo le note introduttive, avevo appreso che nel 1864, all’etÓ di 36 anni, l’illustre autore si era trasferito a Roma per trovare un ambiente pi¨ favorevole e nuove ispirazioni. I periodi trascorsi in Italia, in localitÓ tranquille e suggestive come Ariccia, sulle pendici dei Colli Albani, ricca di bellezze naturalistiche e storico-archeologiche, e l’incantevole Amalfi, furono i pi¨ fecondi. Il clima era ben diverso da quello della nativa Skien, piccola borgata della Norvegia meridionale, dove, a causa del fallimento del padre, Ibsen aveva avuto un’infanzia triste e difficile. Brand (1866), Peer Gynt (1867) ed altri capolavori nacquero proprio nel nostro paese .


Ma giÓ nelle prime opere, come Catilina (1850), concepite in patria quando faceva l’apprendista in una farmacia di Grimstad, Ŕ prefigurato il tema fondamentale del contrasto tra l’aspirazione al sublime e l’incapacitÓ dell’uomo a conseguirlo.
Due anni fa Ŕ stato celebrato in tutto il mondo il centenario di Henrik Ibsen e l’Italia ha avuto un ruolo di eccellenza in questa opportuna iniziativa. Tra gli eventi indimenticabili: “Suggestioni ibseniane”, ideato dalla nota attrice romana Valentina Chico e realizzato a Palazzo Chigi di Ariccia dalla Coop Art - Cestem (Centro Sperimentale per il Teatro musicale e la Musica) in collaborazione con il Lions Club Roma Castelli Romani. Alla lettura dei brani, magistralmente interpretati dalla stessa Chico, accompagnata dalla pianista Paola Pegan, era presente l’Ambasciatore di Norvegia a Roma, Eva Bugge, entusiasta dell’evento, tanto da invitare la nostra attrice a replicarlo a Oslo.
Ora Valentina Chico ha ideato un nuovo spettacolo da dedicare a Ibsen: “D’ora in poi far˛ silenzio”, lettura di brani da Casa di bambola, Brand, Hedda Gabler. Anche questa volta la splendida, brava attrice sarÓ accompagnata dalla concertista Paola Pegan, con musiche di Chopin e Grieg.
L’appuntamento Ŕ per giovedý 5 giugno, ore 21, alla Sala Baldini (scelta per l’impeccabile acustica), piazza Campitelli 9, nel cuore di Roma.
Nelle foto: Valentina Chico (sopra), e Paola Pegan (sotto)
3 Comments
Posted on 30 May 2008 by elettra
 
 
 
 
 

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