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GIAMPIERO RAPPA AL PICCOLO ELISEO DI ROMA


- CON I GLORIABABBI L’ATTRICE ROMANA VALENTINA CHICO -

di Enrico Stella

Dopo il successo di “Sogno d’amore”, la Compagnia Gloriababbi Teatro ritorna al Piccolo Eliseo di Roma con Prenditi cura di me, un riconosciuto capolavoro del genovese Giampiero Rappa che con questo testo è stato proclamato vincitore alla XIII Edizione del Premio Enrico Maria Salerno per la Drammaturgia Europea. L’opera, già andata in scena a Milano, a Genova e nella stessa Capitale, ha riscosso un eccezionale consenso di critica e pubblico; Rappa non ne è soltanto autore, ma anche regista e interprete. La Compagnia Gloriababbi è stata fondata nel 1997 da lui e da alcuni colleghi della Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova: Andrea Di Casa, Filippo Dini, Sergio Grossini, Mauro Pescio.

Fin dagli esordi questo eccellente sodalizio ha riscoperto il mestiere dell’attore nel teatro contemporaneo: l’era, sia pure gloriosa, dei mattatori e capocomici è ormai un ricordo, e la regia non deve apparire prevaricante rispetto alla storia rappresentata; lo spettacolo è il risultato del lavoro creativo di tutti e ha il dovere di rinnovarsi e rinascere ogni sera. Il Gloriababbi Teatro, come spiega Giampiero Rappa, ha lo scopo di divenire luogo di incontro di attori, scrittori, registi, motivati a creare un evento teatrale nel quale è l’evento stesso ad essere protagonista. Gli artisti lavorano alla realizzazione di uno spettacolo dopo aver discusso e confrontato le proprie necessità, urgenze e idee per viverlo in maniera attiva; studiano e analizzano gli accadimenti e i cambiamenti della società, cercando di offrire agli spettatori spunti di riflessione e domande. Le belle storie scritte da Rappa, drammaturgo della Compagnia, sono fluide, spontanee, naturali, con personaggi autentici e credibili: quanto vediamo sul palcoscenico è come se accadesse davvero in quel momento. E gli attori, antidivi convinti, si mettono al servizio della storia, senza narcisismi e velleità di protagonismo; a volte si scambiano i ruoli.
Una curiosità: i lnome Gloriababbi fu ispirato, tredici anni fa, dall’incontro casuale con un clochard di Trastevere che aveva sistemato in circolo, intorno a sé, numerosi barattoli e li difendeva con forza dai passanti. Andrea Di Casa gli chiese cosa fosse quel cerchio inviolabile: “il Gloriababbi!” rispose il barbone. Il nome piacque, e il cerchio, tanto importante per quell’uomo, apparve agli attori come il simbolo del loro teatro.

“Prenditi cura di me” è una storia assolutamente realistica e ricca di colpi di scena, ambientata nel contesto ambiguo e spregiudicato della sanità nazionale. Ce la riassume lo stesso autore: Franco Maggi è un noto cardiochirurgo, figlio d’arte, sulla soglia dei quarant’anni, che diventa Assessore alla Salute e si ritrova a combattere con gli inevitabili problemi connessi alla scelta di intraprendere anche la carriera politica. Apparentemente forte, ambizioso, perfezionista, vorrebbe liberare dalla corruzione il sistema sanitario, ma scopre presto che il suo partito politico non condivide questo obiettivo; nasce così una sfida che mette a dura prova la sua stabilità emotiva. Con il padre morente, gli amici colleghi che lo tradiscono, la moglie trascurata che sembra non amarlo più, e dopo il tragico esito di un intervento chirurgico che rischia di rovinarne l’immagine, commette il suo primo atto illegale per ottenere in cambio protezione dal partito e continuare a conservare il potere. I colloqui con una giovane giornalista che lo attacca, e gli incontri con una paziente minorenne aiuteranno Franco a ritrovare la dignità perduta. Nell’ultimo atto, esausto, ma finalmente solo con se stesso, potrà liberarsi da un costume che non gli appartiene, mettersi a nudo e sognare una nuova vita.
La storia dal ritmo frenetico coinvolge e appassiona il pubblico e, benché amara, non è priva di risvolti divertenti, da tragicommedia. La Giuria del Premio Enrico Maria Salerno definisce quest’opera “un dramma ambizioso iscritto nel solco stilistico della tradizione teatrale italiana” e conferma Giampiero Rappa come “drammaturgo solido, fra i migliori della scena nazionale”.
Il difficile ruolo del cardiochirurgo è assolto da uno straordinario, inarrestabile Filippo Dini, affiancato da attori, tutti bravissimi e affiatati in una magistrale orchestrazione: oltre ai compagni del Gloriababbi Teatro, sicuro marchio di qualità, recitano con lui Valentina Chico, Ilaria Pardini e Gisella Szaniszlò. La Chico è perfetta nella parte della bella moglie del chirurgo, apprensiva, fragile e depressa, desiderosa di una maternità negata, non compresa dal marito che la sospetta ingiustamente di tradirlo con un collega. La Pardini è un’efficace, coraggiosa giornalista: contribuirà al riscatto finale di Franco, mentre la Szaniszlò interpreta brillantemente il personaggio della tormentata adolescente che provoca il dottore.



L’appuntamento al Teatro Piccolo Eliseo Patroni Griffi, a Roma, è fissato dal 16 al 28 novembre. Prima di questa data, il 10 novembre la Compagnia sarà al Teatro Ermete Novelli di Rimini, il 12 all’Auditorium James Joyce di Ariccia, il 13 e 14 al Teatro Comunale di Formello. La tournée proseguirà in marzo e aprile 2011 a Mogliano Marche, in Sardegna, a Modena e in Svizzera, a Lugano.
La brava, versatile Valentina Chico, di cui seguiamo con interesse il percorso artistico, dal 3 al 20 febbraio sarà in scena al Teatro Rifredi di Firenze per il settimo anno di repliche dell’Ultimo Harem di Angelo Savelli. Nello stesso teatro, il 22 febbraio reciterà Mia Dea, un monologo scritto per lei da Dario D’Amato, già applaudito in prima nazionale, a Roma.

Nelle foto dall'alto: 1. “Prenditi cura di me”, foto di scena - 2. Filippo Dini nel ruolo di Franco Maggi - 3. Valentina Chico, la bellissima moglie - 4. Il dramma in sala operatoria
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Posted on 26 Oct 2010 by elettra
 
 
 
 
 

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