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TORNA PIU’ FORTE IL CAST DI “UN MEDICO IN FAMIGLIA”




- BENVENUTA, SOFIA CORINTO, LA PICCOLA PALU’ DI CASA MARTINI -

di Enrico Stella



Domenica, 27 marzo, tornerà su Raiuno Un medico in famiglia, una delle serie televisive più seguite dagli italiani. Era il 6 dicembre 1998 quando iniziarono le avventure della famiglia Martini, accolte subito dal consenso di un pubblico numerosissimo: fino a oltre dieci milioni di spettatori! Successo ufficialmente confermato nella seconda stagione (1999-2000) con l’assegnazione del Telegatto al miglior telefilm italiano e di due Oscar TV del Premio Regia Televisiva nelle categorie miglior fiction e miglior programma dell’anno.
Benché io prediliga gli spettacoli che accendono forti emozioni, apprezzo questo programma per i temi aderenti alla semplice realtà quotidiana e per la relativa spensieratezza delle sue storie fresche e rassicuranti, prive di personaggi loschi, violenti, o volgari. Anche la presenza di tanti bambini ne ha reso sempre la visione adatta all’intera famiglia: una puntata vista prima di addormentarsi è un sano ansiolitico che funziona meglio delle benzodiazepine, senza gli effetti indesiderati dei farmaci… Chi non ha mai sognato di vivere nel tranquillo viale di Poggio Fiorito, luogo di fantasia ricostruito a Cinecittà, con la villetta dei Martini? E chi non vorrebbe frequentare la famosa cioccolateria gestita dalla splendida Francesca Cavallin, nei panni di Bianca Pittaluga?
Malgrado la ridotta partecipazione di nonno Libero, interpretato da un eccellente Lino Banfi, la sesta serie, andata in onda nell’autunno 2009, si è conclusa con un’audience di 8.333.000 spettatori e uno share del 33,99%: una schiacciante, ripetuta vittoria sul Grande Fratello! E gli ascolti hanno battuto ogni record anche nella replica estiva.
Molto gradita al pubblico la presenza di Giulio Scarpati, alias Lele Martini, il primo medico in famiglia, che dopo lunghi soggiorni all’estero (nella finzione scenica), è tornato, più attivo che mai, fin dalla scorsa stagione, conciliando questo con altri impegni professionali. Scarpati ha tratto dalla fiction la maggior popolarità, ma il suo nutrito curriculum parla chiaro: più di venti interpretazioni a teatro e altrettanti film e lavori televisivi. Nel 1988 ha vinto il Biglietto d’oro per Orfani, migliore spettacolo teatrale dell’anno; nel 1989 Giorgio Strehler gli ha conferito il Premio per il miglior attore promettente; nel 1994 ha ricevuto l’Efebo d’oro, riconoscimento internazionale cinematografico, e il David di Donatello per l’interpretazione del magistrato Rosario Livatino nel film Il giudice ragazzino. Da gennaio dirige e conduce a Roma il corso di recitazione “Percorsi d’attore”, con la moglie Nora Venturini e l’attrice Silvia Luzzi. Adesso è lui, nelle tredici puntate che stiamo per vedere, il patriarca di casa Martini: un ancor giovane nonno Lele, le cui vicende sentimentali si complicano e continueranno a tener desta la nostra curiosità.
La fortuna della serie televisiva, guidata da un’agguerrita squadra di autori e registi, si fonda sul lavoro ben orchestrato di tutti gli interpreti (e sono tanti!), volti noti dello spettacolo, che godono il favore del pubblico. Alcuni sono cresciuti con questa fiction: Eleonora Cadeddu (Annuccia) vi ha esordito nel 1998 a soli tre anni, assieme al fratello Michael (Ciccio), allora undicenne. L’assenza di qualche attore delle scorse edizioni (state tranquilli: ritroveremo ancora il sorriso radioso di Francesca Cavallin) è ampiamente compensata dalle new entry che daranno vita a storie sempre più intriganti: Giorgio Marchesi, Giovanni Scifoni, Paolo Conticini e, per la gioia del pubblico maschile, le affascinanti Giorgia Surina e Clizia Fornasier. E si è rafforzato il cast dei bambini con nuovi arrivi che meritano di essere ricordati: i due maschietti Luca Lucidi e Osvaldo Briganti, reduci da una rigorosa selezione, ci sorprenderanno con la loro innata bravura.


Un caldo benvenuto anche a Sofia Corinto (sei anni, appena compiuti), una deliziosa attrice in erba, pronta a farsi conoscere dai telespettatori, ispirando simpatia e tenerezza. L’ultima erede dei Martini è Palù, nipotina di nonno Lele, nata dal matrimonio di Maria (la bella e dolce Margot Sikabonyi) con Guido (Pietro Sermonti). Alla fine della sesta serie l’avevamo lasciata ancora in fasce, con il solo compito di dormire, piangere e poppare. Le vicende della settima stagione si svolgono a distanza di alcuni anni dalla precedente: perciò era necessario trovare una bambina dell’età giusta, bionda come Margot, e ormai capace di recitare con gli adulti. E’ stato davvero un caso se una foto di Sofia, destinata a un’agenzia di moda, sia capitata sul tavolo dei registi. L’invito a presentarsi a Cinecittà per sostenere un provino ha colto di sorpresa i suoi genitori, piuttosto incerti dinanzi a questa opportunità improvvisa. Al primo esame partecipavano tante aspiranti-Palù, giunte da tutta Italia, e Sofia, che non aveva mai recitato, si classificava tra le prime dieci. Un mese dopo sosteneva il secondo provino, con un copione più lungo e difficile, e infine, in un ballottaggio a due, veniva scelta all’unanimità dai cinque membri della commissione. La bambina ha una memoria prodigiosa, sul set è assolutamente disinvolta e, come dicono i registi, “cattura la luce”. Prima che cominciassero le riprese, è stata istruita e allenata a conoscere i singoli attori e a prendere confidenza con loro in modo da non trovarsi poi a interagire con sconosciuti. Ora sono tutti suoi amici e fanno a gara per coccolarla; da Margot è quasi inseparabile. Un’istruttrice le legge il copione con le frasi che di volta in volta dovrà dire e lei, sicura di sé, non vuole neanche provare a ripeterle, ma si inserisce al momento giusto, recitando alla perfezione, senza costringere la troupe a una seconda ripresa. Il personaggio Palù è molto attivo nella nuova serie, perciò la presenza di Sofia Corinto sul set è richiesta almeno tre o quattro volte la settimana.
Incuriosito da tanto successo, vado a intervistare lei, mamma e papà. Mi dicono che l’anno scorso, quando andava all’asilo, la piccola si annoiava e, tornando a casa, dormiva come un ghiro per due o tre ore. Oggi il nuovo impegno, accettato con entusiasmo, rappresenta uno stimolo che influenza positivamente ogni altra attività; la sua giornata è intensa e piena di interessi: di mattina frequenta la prima elementare, ma quando deve recitare trova sul posto una maestra che durante le pause le impartisce la lezione tenuta a scuola. Nei pomeriggi liberi si dedica anche al minibasket, uno sport di suo gradimento, utile mezzo di educazione motoria e sociale. Nella sua stanza non vedo bambole, né i soliti giocattoli per femminucce: lei preferisce i moderni giochi tecnologici, influenzata dal fratello Carlo, di qualche anno più grande, e al quale è molto legata. Nei ritagli di tempo disegna, e vuole mostrarmi alcuni saggi, densi di colore, che rivelano una ricchezza di fantasia e talento.
Sofia ha un rigoroso rispetto delle regole e non permette che i coetanei le trasgrediscano: a scuola, a costo di farsi malmenare (e le è capitato) si adopera sempre per sedare i litigi tra compagni, accorrendo in difesa dei più deboli. Possiede anche un notevole senso dell’humour e dell’autoironia, ma, come tutti gli attori di questo mondo, non ama identificarsi con il personaggio che interpreta, e quando l’ho chiamata “Palù”, ha finto di non sentire: non si aspettava da me questa imperdonabile gaffe!...

Nelle foto:
1. Giulio Scarpati e Francesca Cavallin
2. Margot Sikabonyi con Sofia (“Palù”)
3, 4. Sofia Corinto
5. Sofia e il fratello Carlo
6. Sul set, a Villa Borghese


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Posted on 19 Mar 2011 by elettra
 
 
 
 
 

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