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OMAGGIO DI VALENTINA CHICO A YVONNE VERA

- “BUTTERFLY BURNING”, IL 25 NOVEMBRE, AL MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE -

di Enrico Stella

Quarantuno anni fa, il 25 novembre 1960, le sorelle Mirabal, nella Repubblica Dominicana, si stavano recando a far visita ai propri mariti in prigione, quando gli agenti del Servizio Militare di Intelligenza, dopo averle torturate con bestiale brutalità, le uccisero e le gettarono in un precipizio a bordo della loro vettura per simulare un incidente. In ricordo dell’efferato crimine l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite decise di dedicare annualmente quella data alla Giornata Internazionale Contro La Violenza Sulle Donne. Anche nell’Italia “civile e cattolica” gli episodi di violenza maschilista sono all’ordine del giorno e, nella maggioranza dei casi gli aguzzini si trovano in famiglia: marito, fidanzati, conviventi, ex partner. Il numero delle donne uccise ogni anno nel nostro paese supera il centinaio, senza contare i frequentissimi casi di stupri, percosse, persecuzioni e molestie assillanti (stalking) che spesso rovinano la vita delle vittime, provocando disturbi psichiatrici più o meno gravi e duraturi.
La ricorrenza del 25 novembre sarà celebrata in Italia con numerose manifestazioni in ogni regione.
L’attrice Valentina Chico, che ripetutamente abbiamo ricordato in queste pagine per le sue recite teatrali di impegno civile, presenta e interpreta uno spettacolo di cui è anche regista: Butterfly Burning, dedicato a Yvonne Vera, una delle maggiori scrittrici africane del nostro tempo. L’appuntamento è per venerdì 25 novembre, ore 17,30, al Museo di Roma in Trastevere, piazza S.Egidio 1 (ingresso libero).
“Butterfly Burning”, tradotto in italiano come “Il fuoco e la farfalla”, è il titolo di uno dei romanzi di Vera. Questa donna eccezionale, nata nel 1964 in Zimbabwe (già Southern Rhodesia, sotto l’impero britannico), ha avuto una breve, intensa vita, essendo scomparsa ad appena 41 anni. Giovanissima, si era trasferita in Canada e aveva studiato alla York University di Toronto, conseguendo un dottorato in letteratura europea e specializzandosi nei formalisti russi. Negli anni novanta era tornata a Bulawayo, sua città natale, dove ha diretto la National Gallery of Art e ha scritto racconti e romanzi, tradotti in una diecina di lingue, che le sono valsi prestigiosi premi, non soltanto nel proprio paese, ma anche in Svezia, Gran Bretagna e Germania. E’ stata spesso ospite di università e accademie di tutto il mondo. Francesca Romana Paci, studiosa di letterature anglofone e traduttrice dei suoi romanzi in italiano, così scrive (Culture 2000): “Tutte le donne della narrativa di Vera sono vittime di violenza e ingiustizia, e insieme portatrici di volontà di vita e di autonomia. Le miserie e le opposizioni sono frutto della passata situazione coloniale, ma anche della posizione sociale delle donne entro lo specifico contesto africano, dove l’eroe di una guerra di liberazione e un padre possono diventare stupratori, e dove le donne non hanno diritto a voce propria. Per le donne Vera auspica parità sociale e soprattutto istruzione professionale e cultura in ogni senso, che garantiscano loro possibilità di indipendenza e quindi dignità individuale.”


Lo spettacolo di Valentina Chico che leggerà brani di Butterfly Burning si avvarrà anche delle straordinarie mani della pianista concertista Paola Pegan: sono in programma musiche dal vivo di Bach, Chopin, Grieg, Satie, Schumann, Debussy, Sibelius.
La stessa Chico ci racconta l’origine del suo tributo alla scrittrice Vera: “Questo spettacolo nel quale letteratura, teatro e musica si incontrano vuole essere un omaggio ad una delle più significative scrittrici africane contemporanee, Yvonne Vera.
L’idea nasce da una ricerca condotta da Francesca Desideri sulla letteratura africana femminile. Invitata da Amnesty International a partecipare nel 2004 al Festival di Collodi con uno spettacolo che promuovesse la campagna “Mai più violenza sulle donne”, decisi di rivolgermi a Francesca per un consiglio. Lei mi indirizzò alla lettura del romanzo Butterfly Burning. La scoperta di quel capolavoro si rivelò un’illuminazione e così scelsi di farne una riduzione e di portarlo all’evento in forma di reading. La reazione del pubblico mi sorprese. Fu gratitudine. Per aver fatto conoscere ai miei spettatori un talento così nascosto e prezioso.
A distanza di anni ho deciso di riprendere questo lavoro e di arricchirlo con la collaborazione della pianista Paola Pegan. E’ un esperimento in cui la musica classica dipinge l’atmosfera interiore, come un colore, una sorta di spirito fatto di suono che accompagna i nostri protagonisti. Il risultato è praticamente un’unica partitura, voce e suono insieme.”
L’evento è prodotto dall’Associazione M.A.Te11 (Movimenti Artistici nel Territorio, onlus), nata nel 2009 dall’esigenza di costituire un riferimento sociale e culturale per coloro che vogliano arricchire il proprio bagaglio di conoscenze e cerchino nella condivisione di esse la modalità migliore di crescita. Le fondatrici, Valentina Chico e Francesca Desideri, provengono da formazioni diverse: l’una attrice, l’altra antropologa culturale, e hanno unito queste competenze ideando progetti con un’attenzione particolare al tema dell’intercultura e al disagio sociale. “Il nostro intento – affermano – è quello di promuovere e sostenere iniziative di artisti della parola, del corpo, del suono. E proprio da questa prospettiva guardiamo all’arte non solo come forma di evasione, ma anche come una palestra per il pensiero ed un osservatorio vigile sulla realtà che ci circonda. In questi due anni abbiamo prodotto spettacoli teatrali sul tema del carcere e sulla condizione delle detenute madri in Italia; inoltre, occupandoci di lotta alle discriminazioni etniche, siamo impegnate attivamente nell’organizzazione di corsi di italiano gratuiti, rivolti ai migranti, favorendo l’integrazione linguistica, presupposto necessario ad una più concreta integrazione sociale.”
M.A.Te11 collabora con artisti con cui sono stati realizzati eventi in coincidenza con la Festa Europea della Musica (giugno 2011), in occasione del bicentenario della nascita di Fryderyk Chopin (2010), e assieme all’ambasciata di Norvegia a Roma durante l’anno Ibseniano per il quale è stato ideato da Valentina Chico lo spettacolo “D’ora in poi farò silenzio”.
Chi è interessato può scrivere all’indirizzo m.a.te11@hotmail.com, e trovare “produzione mate” su Facebook.

Nele foto dall'alto:
Locandina dello spettacolo, Valentna Chico, Paola Pegan, Yvonne Vera
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Posted on 23 Nov 2011 by elettra
 
 
 
 
 

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