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“MIA DEA” CON VALENTINA CHICO TORNA IN SCENA A ROMA

- IL DRAMMA DI DARIO D’AMATO AL TEATRO DELL’OROLOGIO, A ROMA -

di Enrico Stella


A distanza di due anni dal debutto, va in scena a Roma, per la seconda volta, “Mia Dea” di Dario D’Amato, scritto per Valentina Chico che ha collaborato attivamente al progetto e ne è l’interprete unica e ideale. La regia è di Francesco Spaziani.
La protagonista ha una storia terribile: ha ucciso il padre padrone, un delitto rarissimo per una donna, e sta scontando la pena in una cella opprimente e semibuia. Prima che inizi lo spettacolo la troviamo immobile, a sipario aperto, prona sul palcoscenico segnato col gesso da un quadrato bianco: un’immagine forte che ci colpisce mentre prendiamo posto in sala.
Il dramma è imperniato sulla circostanza che l’indomani la figlioletta, vissuta con lei in carcere, compirà tre anni e, secondo la legge italiana, le verrà tolta e data in affidamento: una scadenza inesorabile e gravemente traumatica per la mamma e per la bimba. Mentre prepara la torta di compleanno, nella mente della detenuta si affollano ricordi felici e sogni di riscatto, alternati a momenti di rabbia e ribellione, a progetti disperati, distruttivi, fino al disegno atroce di stringere a sé la bambina per soffocarla, pur di non farsela strappare: “come ti ho messo al mondo ti ci tolgo!” La folle idea dell’infanticidio ricorda il mito greco di Medea che sopprime i due pargoli avuti con Giasone, e il testo di D’Amato ha toni da tragedia greca in chiave moderna.


Il monologo, non facile, a tratti lucido o delirante, è magistralmente recitato dalla Chico che rivela ancora una volta, emozionandoci, le sue grandi doti di attrice. Prima di questa toccante interpretazione, Valentina si è ispirata e documentata visitando a Venezia il Carcere femminile della Giudecca, dove ha anche letto, assieme alle detenute, brani dei loro diari.
Nel nostro paese le madri recluse con i propri bambini sono quasi sessanta; non è un numero elevato, ma l’ordinamento finora in vigore è in contrasto con i principi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia. La situazione è destinata a migliorare a partire dal 2014, se verranno applicate correttamente le nuove regole sancite da un disegno di legge già approvato in via definitiva il 30 marzo 2011. E’ previsto l’innalzamento da tre a sei anni di età del periodo nel quale il figlio può restare con la mamma mentre questa sconta la pena agli arresti domiciliari o in un “istituto a custodia attenuata per madri” (I.C.A.M.), dotato di sistemi di sicurezza non riconoscibili dai bambini. Così gli sfortunati minori trascorreranno i loro primissimi anni in un ambiente familiare che non ricorda il carcere, riducendo il rischio d'insorgenza di problemi legati allo sviluppo della sfera emotiva e relazionale.
Quasi tutte le interpretazioni di Valentina Chico sono legate al suo appassionato impegno civile; abbiamo sempre trovato questa splendida attrice romana in prima fila, con iniziative concrete, nella lotta contro la violenza sulle donne e le discriminazioni etniche e di sesso, o contro la pena di morte, o in difesa della sopravvivenza di teatri, come il Valle, minacciati di chiusura. E’ stata lei a fondare nel 2009, assieme a Francesca Desideri, l’Associazione M.A.Te 11 (Movimenti Artistici nel Territorio, onlus) che ha già realizzato numerosi eventi culturali e prodotto spettacoli teatrali, compreso “Mia Dea”. La stessa Associazione organizza corsi gratuiti di italiano, dedicati ai migranti per agevolarne l’integrazione nel nostro paese. Su M.A.Te 11 abbiamo riferito più diffusamente nelle News dell’Annuario del Cinema Italiano & Audiovisivi e di Una Vita per il Cinema del 23 novembre 2011, a proposito dello spettacolo “Butterfly Burning”, diretto e interpretato dalla Chico.
Mia Dea è stato rappresentato in anteprima al Festival delle Arti Misticanza di San Casciano dei Bagni (Siena) nel settembre 2009, mentre nel gennaio successivo è andato in scena al Cometa Off di Roma; il Teatro Rifredi di Firenze lo ha programmato all’inizio dello scorso anno nell’ambito di Serate d’Attore - Serate d’Autore. Il nuovo appuntamento romano è al Teatro dell’Orologio, Sala Gassman, dal 7 al 19 febbraio. Il 25 dello stesso mese lo spettacolo è atteso al Teatro Augusto Massari di San Giovanni in Marignano (Rimini), per la Rassegna Intermittenze. Le foto di scena sono di Daniele Mosconi e Pierluigi Rossi.
L’Orologio è ubicato in una suggestiva zona del centro di Roma, nei sotterranei del complesso monumentale del Borromini, l’Oratorio della Chiesa Nuova. E’ un teatro multisala, autogestito, che in 27 anni di attività si è distinto sia sul piano artistico, per un lavoro innovativo da parte di personalità della cultura sensibili al nuovo, sia sul piano sociale come punto di aggregazione per tanti giovani, accolti in un ambiente fertile e ricettivo: è infatti sede di corsi, seminari, laboratori, stage, conferenze, proiezioni. Tra le molteplici attività che vi si svolgono, “Scene di conversazione” è un modulo di iniziative diverse per una cultura dello spettacolo aperta alla partecipazione dei giovani artisti di teatro, cinema, televisione, arti visive, scrittura, ma anche al vasto pubblico degli amatori.

Nelle foto dall'alto:
La Locandina dello spettacolo
Mia Dea, due foto di scena
Un'intensa espressione di Valentina Chico

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Posted on 30 Jan 2012 by elettra
 
 
 
 
 

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