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GISELLA SZANISZLÒ AL TEATRO STUDIO ARGOT DI ROMA


- RECITERÀ IL SUO PREMIATO MONOLOGO “L’ODORE DEL MONDO” -

di Enrico Stella



Nell’ultimo articolo scritto per queste News (25 giugno 2012) trattavo dello spettacolo Le Beatrici, sei monologhi di Stefano Benni, recitati da cinque attrici di talento: Valentina Chico, Elisa Marinoni, Alice Redini, Gisella Szaniszlò, Valentina Virando. La pièce è andata in scena al Festival dei Due Mondi a Spoleto, dal 30 giugno al 14 luglio, con la regia geniale delle stesse protagoniste e dell’autore, ed è stato un successo clamoroso, al di sopra di ogni ottimistica previsione. Le richieste da parte dei teatri italiani si sono moltiplicate, tanto da impegnare le attrici assai più del programma iniziale. A Roma, alle recite previste ai Giardini della Filarmonica e alla Sala Umberto si sono aggiunte quelle del Brancaccino, che in questi giorni hanno inaugurato la stagione 2012 - 2013. E la tournée continua. Lo spettacolo è così godibile e coinvolgente che si rivede volentieri, anche più volte, e io sono tra gli spettatori “aficionadi”, come mi ha definito Gisella Szaniszlò; tra l’altro sono innamorato del personaggio (la Beatrice dantesca che predice il futuro) interpretato in modo esilarante da questa giovane, splendida artista. Due anni fa, al Piccolo Eliseo di Roma, avevo potuto apprezzare la recitazione di Gisella in Prenditi cura di me di Giampiero Rappa, ma non ne conoscevo ancora i precedenti successi.
La Szaniszlò è nata a Napoli da famiglia di origine ungherese, e la sua formazione artistica è iniziata l’anno 2003 nel Laboratorio Théâtre De Poche della stessa città. E’ diplomata presso la Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova e ha frequentato seminari con Pierpaolo Sepe, Frederique Loliée, Cristina Pezzoli, Valerio Binasco, Enrico Bonavera. Dal 2006 fa parte della Compagnia dei Demoni, costituita assieme ad altri quattro attori, Jacopo Maria Bicocchi, Mauro Parrinello, Massimo Malagugini e Patrizia Farina, tutti diplomati nella stessa Scuola genovese. Dopo aver messo in scena alcuni classici, come Demoni (da Dostoevskij) e Il misantropo di Molière, la Compagnia ha cominciato a dedicarsi alla drammaturgia contemporanea, ricercando l’attualità con testi mai rappresentati nel nostro paese.
L’attività teatrale della Szaniszlò è davvero intensa: fino a cinque diverse interpretazioni nello stesso anno (2007). Nel suo curriculum figura il cinema, con quattro film, mentre i telespettatori la ricordano nel ruolo di Teresa Bertoni della serie poliziesca La nuova squadra, ambientata a Napoli e trasmessa da Rai Tre. Per il piccolo schermo ha ancora recitato nelle sitcom di Rai Due Piloti e Sette vite 2. Si è anche rivelata validissima e fine autrice. Aveva letto “Dalia”, uno dei capitoli del libro “Malamore” di Concita de Gregorio, che tratta di una tragica storia vera, purtroppo replicata ogni giorno: quella delle adolescenti costrette, perfino dai familiari, a prostituirsi. Ispirandosi a questa vicenda e lavorando con la propria fantasia, Gisella ha scritto e interpretato, con squisita sensibilità e delicatezza, un monologo, L’odore del mondo, che ha meritato il premio della terza edizione della Rassegna “Fuori Luogo – Volver Café” (Napoli, 2009). Ecco la motivazione della giuria: “L’attrice ha affrontato una tematica sociale attraverso un lavoro di drammaturgia unita ad un’interpretazione poetica e ad una notevole espressività”.
L’odore del mondo è uno spettacolo che racconta della vita di Irina, una bambina moldava, della sua famiglia, di un avvenimento che all’età di dodici anni sconvolge la sua vita. Irina è una bambina bella. Sua nonna le ha sempre detto: ”sei bela come prima stella di sera!”. Dopo il giorno del suo dodicesimo compleanno, Irina intraprenderà un viaggio che la farà diventare adulta e che la costringerà a riconsiderare la scala delle sue priorità.
La bellezza, che da piccola era stata per lei vanto e motivo di gioia, a un certo punto della sua vita diverrà una zavorra e in essa dovrà smettere di riconoscersi per ritrovare la libertà perduta e tornare a essere padrona del proprio destino.
Il racconto parte dal ricordo di un odore, quello della zuppa che la nonna le cucinava nei giorni di festa e si chiude con la descrizione della ricetta proprio di quella zuppa. La narrazione si sviluppa attraverso tre fasi che Irina vive, che corrispondono ai tre momenti scenici attraverso cui si evolve lo spettacolo e che rappresentano, anche, tre fasi fondamentali della vita di una donna: la fanciullezza, l’età della fertilità e quella della consapevolezza. Il paradigma di un viaggio che noi tutti compiamo, affrontando le esperienze della vita alla ricerca di noi stessi.
Lo scorso 4 maggio, il monologo, prodotto dalla Compagnia dei Demoni con la regia di Jacopo Bicocchi, è andato in scena al Teatro Il Sipario Strappato di Arenzano. Mi piace ricordare il commento dei colleghi dell’autrice-attrice, scritto il giorno dopo: “E’ difficile raccontare una storia con parole lievi e colorate anche quando la storia è fatta di dolore, di fiducia tradita, di emozioni soffocate, di non vita. E’ difficile raccontare stamattina quello che, ieri sera, Gisella ci ha regalato…Oggi la nostra Compagnia è un po’ più ricca e di questo ringrazia Gisella Szaniszlò per la sua forza, la sua grazia, la sua bellezza (fisica e mentale) che incanta, e Jacopo Bicocchi, regista discreto e di cuore”.
Uno spettacolo bello e intelligente che, distribuito da Off Rome, approda ora nella Capitale, al Teatro Studio Argot, in Trastevere, a due passi da piazza S. Cosimato (via Natale Del Grande, 27). L’appuntamento è dal 13 al 18 novembre.
Ma Gisella non finisce di stupirci. A parte le sue molteplici attività sportive (danza, nuoto, equitazione, tennis, aikido) ha coltivato anche il canto, da contralto. Dal palcoscenico della Sala Umberto, Stefano Benni accenna a una prossima partecipazione dell’attrice a un importante music hall. Alla fine dello spettacolo Le Beatrici, gustato per la terza volta, mi precipito da lei per saperne di più. Sì, è stata chiamata a far parte del cast di Gypsy, in cartellone dal 15 gennaio 2013 al Teatro Nuovo di Milano. Questo musical, scritto nel 1959 da Arthur Laurents, con musiche di Jule Styne e liriche di Stephen Sondheim, è uno dei grandi classici di Broadway e si ispira alla vera storia di Gypsy Rose Lee, definita la Regina del Burlesque nell’America degli anni trenta. Nonostante il titolo, la vera protagonista non è Gypsy, ma sua madre Rose, che nella versione italiana sarà impersonata da Loretta Goggi. La tournée di questa stagione toccherà almeno altre sei città: Cassano Magnago, Bologna, Bari, Napoli, Firenze e Trieste.
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Posted on 29 Oct 2012 by elettra
 
 
 
 
 

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