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SANTA SEVERA, IL CINEMA E L'ARCHEOLOGIA



DA INGRID BERGMAN ALLE LAMINE ETRUSCHE

di Claudio MANARI


Una visita al Castello di Santa Severa, località di antichissime origini, posto sulla via Aurelia, offre la possibilità di spaziare tra cinema e archeologia in una cornice naturalistica incantevole.

In compagnia del maestro Ciro Cellurale, dopo la visita a Lanuvio,della quale ho già riferito in un precedente articolo, alla ricerca di borghi poco conosciuti del nostro bel paese per promuoverne la conoscenza e la fruibilità da parte del pubblico.

Come già ricordato, il Maestro Ciro Cellurale, artista sensibile e appassionato, con la sua presenza vuole invogliare, attraverso esposizioni delle sue opere, alla visita di questi borghi italiani di rara bellezza per richiamare pubblico e creare eventi culturali multidisciplinari durante i quali possano essere rappresentate le più diverse espressioni della cultura.

A Santa Severa ci siamo recati per diverse ragioni richiamati in primis dalla bella mostra fotografica organizzata dall’ Associazione Culturale Santa Marinella Viva in occasione del centenario della nascita della indimenticabile Ingrid Bergman che in questa località trascorse alcuni intensi anni della sua vita in compagnia dell’allora marito Roberto Rossellini.

Invitati dal presidente dell’Associazione Signora Sonia Signoracci abbiamo potuto ammirare la mostra intitolata “ Ingrid Bergman a Santa Marinella” che aveva già avuto battesimo in una prima location d’eccezione, presso la Casa del Cinema di Roma a Villa Borghese dove è rimasta aperta al pubblico dall’8 aprile al 23 maggio, per poi trasferirsi al castello di Santa Severa nei luoghi ove, come abbiamo ricordato, la Bergman visse per anni. L’associazione è promotrice di eventi culturali di notevole spessore e fra questi voglio ricordare l’appuntamento con il 2° Premio Internazionale Cinematografico di Santa Marinella che si terrà dal 27 luglio al 2 agosto prossimi.



Attraverso 30 magnifiche immagini scattate durante le estati degli anni ’50 presso Villa Bergman/Rossellini al km 58 della Via Aurelia possiamo rivedere alcuni dei momenti più intimi del privato e quieto vivere della Bergman in compagnia dei suoi figli e di grandi personaggi del mondo del cinema che si recavano a trovarla. Ricordo brevemente che Ingrid Bergman lasciò gli Stati Uniti nel 1949 per recarsi nel nostro paese a girare il film Stromboli con Roberto Rossellini del quale poi si innamorò e con il quale si sposò suscitando uno scandalo internazionale di enormi proporzioni che la ostracizzò per circa un decennio dal cinema americano e le valse il biasimo della Chiesa. Erano altri tempi e certi atteggiamenti, ora del tutto normali, costituivano affronti alla morale di enorme impatto. Pochi anni dopo un’altra leggenda del cinema, Elizabeth Taylor si rese colpevole di un altro scandalo quando sul set del film Cleopatra si legò a Richard Burton. Evidentemente il clima italiano favorisce il nascere di storie d’amore celebri e che fanno epoca.

Tornando alla nostra Ingrid Bergman, nelle foto la osserviamo con Rock Hudson, con Alberto Sordi, con Gregory Peck, con Vittorio de Sica e tanti altri o intenta nell’attività di mamma affettuosa con i suoi figli, Pia, Isabella, Isotta e Robertino.



La presenza di alcuni abiti realizzati da costumisti di Santa Marinella: Anna Rotella, Teresa Venuto e Stefano Gagliano ispirati e aggiungo identici a quelli utilizzati dalla Bergman nei suoi film e di un filmato che ce la mostra in tutta la sua semplicità, lontana dal dorato mondo Hollywoodiano, completano questa bella esposizione.

La mostra rimarrà aperta fino al 30 giugno e vale il viaggio per le rare testimonianze fotografiche che espone.

Siamo stati accolti all’ingresso del castello dalla gentilissima e disponibile Signora Silvia Galanti della Società Lazio Service e quindi accompagnati alla mostra della Bergman e alla mostra fotografica promossa dalla Regione Lazio, che mostra i migliori risultati di un concorso che ha coinvolto centinaia di appassionati nel fermare con una immagine le bellezze della regione. La nostra accompagnatrice ci ha poi mostrato un eccezionale e fedelissimo plastico ricostruttivo realizzato da Roberto Zoffoli e Tonino Moretti di Ladispoli con una maestria senza pari.



Il castello di Santa Severa, scenograficamente posto su un piccolissimo promontorio della costa offre scenari di incomparabile bellezza e nasconde sorprese inaspettate come gli scavi che sono tuttora in corso e che testimoniano le fasi di colonizzazione del territorio fin dai tempi più remoti.

Sono state scoperte necropoli con sepolcri, tratti della strada basolata di epoca romana e testimonianze dell’antichissima Pyrgi etrusca e poi romana, che qui sorgeva e che costituiva in origine il porto dell’antica Caere, l’odierna Cerveteri. Gli scavi di Pyrgi hanno portato alla luce anche i resti di due templi dedicati alle dee Uni ed Astarte databili intorno al VI e al V secolo a.C. Fra i ritrovamenti più importanti sono da citare i frammenti di un altorilievo mitologico che ornava il frontone del tempio più recente, e nel 1964 il ritrovamento delle celeberrime lamine d'oro di Pyrgi, tre lamine alte circa 20 cm risalenti al 500 a. C., contenenti testi in fenicio ed etrusco. Sulle tre lamine d’oro era incisa la dedica del tempio alla dea Uni. Questi due reperti sono conservati a Roma presso il Museo di Villa Giulia. Le mura della città sono tuttora visibili per molti tratti e testimoniano la potenza che la città raggiunse durante il periodo del suo massimo splendore.

Altra grande meraviglia del borgo, il Museo Civico di Santa Marinella “Museo del Mare e della Navigazione Antica”. Questo Museo è uno dei più belli ed importanti d’Italia e costituisce un tesoro per il nostro paese ed offre ai visitatori la possibilità di esplorare con dovizia tutte le scoperte che nel corso degli anni sono state fatte dagli archeologi in materia di archeologia sottomarina. Non a caso il notissimo Alberto Angela ha più volte esplorato e ricordato questo gioiello italiano invitando ad una visita. La conferma alle sue affermazioni viene ogni volta che ci si reca a visitarlo ed è sotto gli occhi di tutti.

Accolti dalla Dott.ssa Alessandra Squaglia, archeologa e studiosa del territorio, abbiamo visitato le sale espositive insieme al Signor Ivo Paglioni, che illustra con competenza e passione ogni più piccolo reperto e segreto del museo. La Dott.ssa Squaglia ci ha poi spiegato nei dettagli i contesti di scoperta dei reperti e ci ha fornito utili informazioni per approfondire gli argomenti trattati al Museo e per una chiara lettura del territorio circostante Santa severa e Santa Marinella.

Sul sito internet del museo possiamo apprendere che questo conserva e valorizza le testimonianze archeologiche provenienti dai fondali del litorale cerite (appartenente alla città di Cerveteri) compreso tra Alsium (antica città nei pressi di Ladispoli ove pare ebbe una villa Pompeo) e Centumcellae (Civitavecchia) con particolare riferimento al porto di Pyrgi. La struttura museale, è stata realizzata in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica per l’Etruria Meridionale, la Regione Lazio e la Provincia di Roma, con un taglio decisamente didattico che permette di avvicinarsi con semplicità al mondo degli antichi marinai tramite suggestive ricostruzioni di ambienti e strumentazioni frutto del paziente lavoro di ricerca del Centro Studi Marittimi del museo, in collaborazione con specialisti di varie università italiane e di altri paesi europei.

Il percorso di visita permette di osservare un bellissimo plastico dell’antica Cartagine, di osservare il contenuto di un relitto di nave oneraria naufragata due millenni orsono nelle acque prospicienti Ladispoli e di accedere ad una sala nella quale a brevissimo sarà esposta un’ancora lignea antica eccezionalmente conservata che costituirà un unicum a livello internazionale.

Tutto questo in una realtà museale che si fonda sulla passione degli studiosi che vi operano e che attende da mesi di avere una conferma da parte delle autorità preposte per continuare l’apertura e affidare ad una società di servizi la gestione della biglietteria e di un bookshop ed altro. Non mi dilungo su questo aspetto del quale non ho approfondito le tematiche, ma segnalo che ritengo urgente una soluzione per poter valorizzate ulteriormente questo patrimonio unico e particolare.

La visita a Santa Severa si è conclusa con la certezza che il Castello possa continuare ad essere il fulcro di attività culturali importanti non solo per il territorio, ma allargate a livelli ben più alti.

Il maestro Ciro Cellurale, nel suo viaggio alla scoperta dei borghi d’Italia intende portare il suo contributo artistico e richiamare appassionati di arte in questi luoghi magici ed unici che devono essere valorizzati a tutti i costi e che costituiscono la vera grande ricchezza del nostro paese. Il Maestro ha realizzato uno schizzo a matita di Ingrid Bergman che donerà al Presidente dell’Associazione a ricordo della visita.

Per maggiori approfondimenti sugli argomenti trattati:

http://www.santamarinellaviva.it/

http://www.museosantasevera.org/


Nelle foto : Vista aerea di Santa Severa

Schizzo a matita del Maestro Ciro Cellurale alla mostra di Ingrid Bergman realizzato sul posto

Locandina dalla mostra

Plastico Sito Santa Severa con Ciro Cellurale e Claudio Manari

L’ingresso del Museo della Navigazione

Le torri del Castello

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Posted on 09 Jun 2015 by elettra
 
 
 
 
 

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