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RICORDO DI NICOLETTA MACHIAVELLI



di Claudio Manari


Con grande commozione e tristezza ho appreso la notizia della prematura scomparsa della bellissima attrice Nicoletta Machiavelli e sento di doverle dedicare un doveroso omaggio.


Nicoletta Machiavelli non era soltanto una meravigliosa donna e una attrice di talento, ma era soprattutto una persona di grande cuore e di rare qualità umane che ho avuto la fortuna di poter osservare.



Prima di raccontare il mio personale ricordo, desidero richiamare alla memoria quello che è stato il suo contributo all’arte cinematografica e alcune note biografiche direttamente tratte dalle parole del fratello Niccolò Rangoni Machiavelli che le dedicò un bellissimo articolo-intervista.

Nel testo dell’articolo leggiamo che Nicoletta nacque a Stuffione, in provincia di Modena nel 1944. «Discendente dalla famiglia cui appartenne Niccolò Machiavelli (ecco perché i suoi abili creatori d'immagine vollero nascesse a Firenze…), di madre americana (conosceva perfettamente l'inglese e questo le permise un lancio cinematografico all'estero), a Firenze studiò pittura all'Accademia di Belle Arti. Il nostro fratello maggiore, Brandino, abitava a Roma nella stessa pensione vicino Piazza del Popolo dove soggiornava il costumista Piero Gherardi: venne a sapere da quest'ultimo che Dino De Laurentiis stava cercando un volto nuovo per fare Eva ne La Bibbia di John Huston. Nicoletta venne a Roma, le furono fatti dei provini e De Laurentiis le fece firmare un contratto settennale. Non interpretò Eva perché Huston voleva una bionda americaneggiante (Ulla Bergryd). Esordì comunque come protagonista femminile, al fianco di Ugo Tognazzi, nel film Una questione d'onore [...]. A seguire, Nicoletta partecipò a due film ad episodi con Alberto Sordi: Thrilling (l'episodio diretto da Lizzani, L'autostrada del sole) e I nostri mariti (1966: episodio di Luigi Filippo D'Amico Il marito di Roberta) [...]. "Divenne una star, molta pubblicità sfruttava il suo nome nobile, e i rotocalchi raccontavano le storie più folli sulla sua vita" (Brandino dixit). Nel 1966 girò Se tutte le donne del mondo (conosciuto anche come Operazione paradiso), di Arduino Maiuri e Henry Levin. Dello stesso anno Navajo Joe, il suo primo spaghetti western, genere che fece la sua fortuna (conducendola fino alla videoteca di Tarantino). [...] Lizzani la rivuole per Un fiume di dollari (1966) [...]. Nel 1967 esce Matchless di Alberto Lattuada [...]: un anomalo spionistico con fantasy (il protagonista diventa invisibile!). Altro spaghetti-western, Faccia a Faccia (1967) di Sergio Sollima, è oggi un cult per gli appassionati, con Gian Maria Volonté e Tomas Milian, crudo e insolitamente colto nei riferimenti [...]. Stufa di fare la stellina in affitto, Nicoletta creò, col suo fidanzato, una società cinematografica: primo progetto affidarsi ad uno script del regista Gian Rocco. Insieme al fratello Brandino (anche produttore e attore nel ruolo del capitano dei francesi), rilevarono un villaggio messico-western vicino Cabras, in Sardegna, dove il film [Giarrettiera Colt, n.d.r] fu girato nelle classiche "sette settimane", con Marisa Solinas e Yorgo Voyagis. [...] Una pellicola dimenticata che [...] nella sua mediocrità merita un ripescaggio per il personaggio di Nicoletta (servita dai décolleté di Piero Gherardi) e per certe bizzarrie che potrebbero fare la gioia dei cultori del "trash"» (www.spietati.it). Successivamente l'attrice alternò cinema di genere (i western Un minuto per pregare, un istante per morire, L'importante è amare di Zulawski) con i quali Nicoletta si rivela attrice a 360°. Il 1977 è l'anno della sua "sparizione" cinematografica: a soli 33 anni decide di tentare altre esperienze. «Non le interessavano la carriera, né i soldi. Voleva l'alternativa ribelle alla società. E il cinema come macchina da spettacolo, impegnato o meno che fosse, rappresentava quella società. Sparì dalla circolazione emergendo a Los Angeles dopo una decina d'anni. Se è paradossale che il revisionismo spaghettaro di Tarantino la ricordi proprio nei ruoli da cui cercò di scappare lungo tutta la carriera, tutto ciò non fa che dimostrare che la sua ribellione era fondata e che abbracciare la controcultura al cinema, infine, non paga».



Gira film come Odia il prossimo tuo di Baldi, il thriller Femmine insaziabili di De Martino, il noir Tony Arzenta di Tessari, il poliziesco Il trucido e lo sbirro di Lenzi) a film invisibili e inclassificabili (il pop psichedelico Candy di Marquand, l'elegante Temptation di Lamberto Benvenuti, il letterario La coppia di Enzo Siciliano), senza dimenticare il contestatario e censurato Policeman di Sergio Rossi e lo sperimentale Necropolis di Brocani. Ma sono i film come La cattura di Paolo Cavara o nel cosiddetto cinema d'autore nostrano (Mordi e fuggi di Risi, Le castagne sono buone di Germi, L'amante dell'Orsa Maggiore di Orsini, Storie scellerate di Citti, Al di là del bene e del male della Cavani) ed estero (Scarabea di Hans-Jürgen Syberberg) che rivelano le sue migliori capacità interpretative.
Nicoletta ebbe la fortuna di recitare con i migliori attori ed attrici dell’epoca fra i quali Marlon Brando, Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Dorothy Malone, Alain Delon, Oliver Reed, Virna Lisi, Tony Curtis, Marisa Solinas, Richard Burton, Burt Reynolds, Charles Aznavour, James Coburn, Ringo Starr, John Huston, Elsa Martinelli, David Mc Callum, Ursula Andress, Tomas Milian e tanti altri .

Nicoletta però come già detto non era soddisfatta e dunque decise di lasciare la carriera cinematografica per cercare nuovi stimoli e pertanto decise di raggiungere gli Stati Uniti dove si è dedicata all’organizzazione di tour turistici sia in USA che in Italia. Visse in diverse città, ma alla fine si stabilì a Seattle.
L’ho conosciuta nel 2011 dopo averle scritto in seguito ad una mia curiosità che ha immediatamente soddisfatto e in quell’occasione le ho proposto di partecipare a una serata in suo omaggio durante la quale avrebbe avuto la possibilità di incontrare la sua amica Marisa Solinas, con la quale aveva recitato nel film Giarrettiera Colt e di rivederla dopo ben 44 anni.



Nicoletta accettò con gioia e con vera emozione e l’incontro tra le due attrici è stato uno dei momenti più belli ai quali abbia assistito. Prima dell’incontro, insieme al Maestro Ciro Cellurale, artista di fama internazionale con il quale collaboro per eventi cinematografici ed artistici, ho incontrato Nicoletta a Trastevere e abbiamo parlato a lungo della sua carriera di attrice, ma soprattutto della sua vita privata, cosa che non mi aspettavo assolutamente in considerazione che eravamo fino a quel momento persone che non si erano mai viste prima. Ecco fu proprio questo che mi colpì particolarmente… il fatto che lei si aprisse così con semplicità e spontaneità con noi descrivendo e raccontando fatti intimi e privati della sua esistenza come se fosse la cosa più naturale del mondo. Bella, solare, sorridente, sincera, vestita in modo molto casual ma elegante e così piena di voglia di vivere e condividere con gli altri le sue esperienze. Ci mostrò le foto di suo figlio, della sua famiglia, orgogliosa e felice e ci raccontò della sua attività di operatrice turistica, ma anche di insegnante di italiano e di cucina italiana a Seattle per gruppi di americani che poi la seguivano in Italia due volte l’anno, dove lei faceva da guida in Sicilia e Toscana ed in Emilia Romagna nella sua regione di nascita. Assicuro ai lettori che sono stati momenti davvero emozionanti. Tornando alla serata dell’incontro con Marisa Solinas, ricordo con piacere il momento dell’abbraccio tra le due amiche e la meravigliosa atmosfera di gioia che regnava su tutto mentre su uno schermo si susseguivano fotografie e clip dei film interpretati dalle due attrici. Ogni fotografia o clip faceva si che si scatenassero i ricordi e conseguentemente i racconti di aneddoti, di curiosità e di deliziose confessioni.

Il maestro Ciro Cellurale ha consegnato a Nicoletta un ritratto da lui realizzato che l’attrice ha voluto firmare con una sua dedica ed un altro ritratto che invece Nicoletta ha portato negli Stati Uniti.

Per quanto mi riguarda, da vero cinefilo quale sono ho consegnato a Nicoletta e a Marisa due libri preparati per loro e a loro dedicati che ho con tutti i dettagli sulla rispettive carriere corredati da molte fotografie che le ritraevano sui set dei film, insieme a locandine e ritratti.

Ci siamo poi rivisti altre volte in questi anni, continuando anche a scriverci e a sentirci e abbiamo trascorso altri momenti indimenticabili, poi quest’anno, stranamente da marzo non ho avuto più risposte alle telefonate o alle mail che le spedivo ed ora purtroppo ho capito il perché.

La malattia, diagnosticata a marzo ha avuto un rapido decorso e ci ha portato via questa meravigliosa persona.

Con questo articolo ho voluto ricordarla, insieme a Marisa Solinas e a Ciro Cellurale e a Enrico Celsi e a tutti i nostri amici comuni che hanno avuto il privilegio di conoscerla e di poter condividere del tempo in sua compagnia.

Grazie Nicoletta, hai arricchito le nostre vite, con la tua arte al cinema che ci permetterà di vederti quando vogliamo sullo schermo, e con la tua splendida vitalità e simpatia e bontà d’animo.

Per maggiori approfondimenti:

La Filmografia di Nicoletta Machavelli: http://www.imdb.com/name/nm0532609/

L'Articolo a lei dedicato: http://www.spietati.it/speciali/nicoletta-machiavelli/kill_bill_e_giarrettiera_colt.htm

Il Sito della sua attività turistica: http://www.iinet.com/~nicoletta/index.html

Nelle fotografie: L’autore dell’articolo Claudio Manari, il maestro Ciro Cellurale; Marisa Solinas (la foto di Marisa e di Nicoletta con i quadri è di David Panone, figlio di Marisa Solinas); L’attore Giuseppe Pestillo.
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Posted on 18 Nov 2015 by elettra
 
 
 
 
 

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